Ascanio Celestini al teatro sociale di Novafeltria
Una cultura politica nata dietro le sbarre di un carcere e solo tre libri a disposizione per capire cosa significa la parola rivoluzione.
Sarà Ascanio Celestini ad interpretare i panni di un detenuto, sul palcoscenico del Teatro Sociale di Novafeltria, il 18 febbraio 2012.
Lo spettacolo dal titolo Pro Patria, senza prigioni e senza processi, in cui regista e attore sono una cosa sola, ha come protagonista un detenuto che dopo aver appreso qualche nozione in più sulla storia d’Italia e sulle sue rivoluzioni, chiede aiuto a Mazzini, un Mazzini sconfitto e silenzioso al quale egli pone qualche domanda.
Quando inizia e finisce una rivoluzione? Quando si è sconfitti? Aveva ragione Marx quando disse che “la rivoluzione è come la poesia, non si fa su commissione”?
Il detenuto cerca di ricostruire come un puzzle, la sua storia e quella di un Paese in cui si finisce in carcere per aver rubato una mela e si resta liberi per aver commesso un omicidio.
La sala di un tribunale ospita sempre una frase scritta in grande affinchè tutti possano leggerla, la legge è uguale per tutti, ma è davvero così?
Ascanio Celestini, nasce a Roma nel ’72, oggi è attore teatrale, drammaturgo, regista e scrittore.
Da sempre impegnato ad apostrofare con ironia le vicende italiane, quelle un pò ingiuste, quelle che riguardano le condizioni di precariato che molti giovani devono subire, quelle che interessano le condizione delle carceri italiane, quelle che riguardano la vita degli extracomunitari.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.15.
Il prezzo del biglietto varia da un massimo di 15 € ad un minimo di 8 € in base al posto scelto.
Per maggiori informazioni:
Tel.0541 921935



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